L'’accesso al beneficio del 5 per mille nel 2026 è sempre più legato alla corretta gestione delle informazioni nel RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), vero perno del sistema. Il contributo è infatti destinato agli enti iscritti al Registro, con la corretta compilazione della sezione dedicata all’accreditamento, inclusa la comunicazione dell’IBAN.
Chi è già dentro e cosa deve fare?
Per molti enti e imprese significa che, chi risulta nell’elenco permanente del 5 per mille, viene considerato automaticamente accreditato anche per il 2026. Sarà però necessario verificare l’inserimento dell’IBAN nel RUNTS e la conferma del campo “Accreditamento al 5 per mille”, altrimenti il rischio è quello di perdere l’erogazione del contributo anche se si è presenti negli elenchi.
Le scadenze da tenere sotto controllo
Il sistema prevede due finestre principali per l’accreditamento:
- entro il 10 aprile 2026, per l’iscrizione ordinaria;
- entro il 30 settembre 2026, con possibilità di regolarizzazione tramite versamento di 250 euro.
Per chi si accreditasse per la prima volta non basterà rispettare queste le scadenze, ma dovrà anche sincerarsi che l’iscrizione al RUNTS venga effettivamente completata entro il 31 dicembre 2026. In questi casi, il Ministero invita a verificare la posizione presso la Camera di Commercio competente.
Nel corso del 2026 verranno pubblicati e aggiornati più elenchi ufficiali (ammessi, esclusi e permanenti), con ulteriori verifiche e integrazioni fino al 2027.
Per un approfondimento completo su requisiti, passaggi operativi e scadenze dettagliate, è possibile scaricare la circolare completa.