Bandi e Opportunità

APPENNINO, IN ARRIVO 2 MILIONI PER LE ASSUNZIONI NELLE AREE MONTANE

15 Settembre 2026

La Regione Emilia-Romagna prepara un bando da 2 milioni di euro per sostenere le imprese che assumono lavoratori inoccupati e disoccupati nei Comuni montani e nelle aree interne. Previsti contributi fino a 15mila euro per ogni assunzione a tempo indeterminato e full time.

.Più occupazione stabile, maggiore attrattività dei territori montani e nuove condizioni per fare impresa nelle aree interne, è l’obiettivo del nuovo bando regionale che l’Emilia-Romagna sta mettendo a punto per sostenere le imprese localizzate nei comuni della montagna e delle aree interne. La misura avrà una dotazione complessiva di 2 milioni di euro e dovrebbe essere pubblicata entro settembre.

Il bando si rivolgerà a tutte le imprese, comprese quelle di grandi dimensioni, che assumano lavoratori inoccupati o disoccupati presso unità locali situate nei territori interessati. Per le assunzioni a tempo indeterminato e a tempo pieno è previsto un contributo fino a 15mila euro per ciascun nuovo inserimento.

«Per le imprese delle aree montane questo tipo di incentivo può rappresentare un supporto concreto, soprattutto quando l’assunzione è legata a un percorso di crescita o di consolidamento dell’attività. Il contributo riduce una parte del costo iniziale, ma la valutazione deve restare più ampia: sostenibilità dell’inserimento, fabbisogni professionali e coerenza con il piano di sviluppo dell’impresa», osserva Francesco Maccione, responsabile Area Credito e Finanza Agevolata di B.More.

Il lavoro come leva per rendere la montagna più competitiva

La misura si inserisce in una strategia più ampia della Regione dedicata allo sviluppo dell’Appennino e delle aree interne.

Il tema non riguarda soltanto il sostegno all’occupazione, ma anche la possibilità di creare condizioni più favorevoli per attrarre investimenti, trattenere competenze e rafforzare il tessuto produttivo dei territori montani.

La Regione punta in particolare su attività manifatturiere leggere, sostenibili e ad alta tecnologia, cioè produzioni per le quali i limiti geografici e logistici della montagna possono incidere meno sulla competitività.

Un’opportunità da valutare dentro una strategia più ampia

Per le imprese già presenti in montagna, o per quelle che stanno valutando nuovi investimenti e insediamenti, gli incentivi alle assunzioni possono rappresentare una leva concreta. Ma il contributo da solo non basta.

Una nuova assunzione deve inserirsi in un progetto sostenibile dal punto di vista economico e organizzativo: significa valutare fabbisogni professionali, costi, prospettive di crescita e capacità dell’impresa di integrare nuove competenze nella propria struttura.

È su questo punto che il tema della pianificazione aziendale intreccia quello della finanza agevolata.

«Un incentivo funziona davvero quando non viene considerato come un’occasione isolata, ma come una leva da integrare in una strategia di investimento. Per questo è importante leggere insieme contributi disponibili, fabbisogno finanziario, organizzazione e prospettive di crescita. È questo approccio che permette di trasformare un’agevolazione in uno strumento utile e sostenibile per l’impresa», aggiunge Maccione.

È su questo terreno che B.More affianca le imprese, mettendo insieme competenze in ambito finanziario, organizzativo e di gestione delle risorse umane, per aiutare a leggere le opportunità disponibili e inserirle all’interno di percorsi di sviluppo coerenti. B.More supporta le imprese nella valutazione delle opportunità disponibili, nell’accesso agli incentivi e nella pianificazione delle scelte organizzative legate alla crescita e all’occupazione.

Regione Emilia-Romagna. Il bando

Maccione
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