Normative e Adempimenti

TERZO SETTORE, AL VIA IL NUOVO SISTEMA DEI CONTROLLI: COSA DEVONO SAPERE GLI ETS

18 Settembre 2026

Il sistema dei controlli sugli enti del Terzo settore entra nella fase operativa. La pubblicazione dei modelli di verbale da utilizzare durante le verifiche consente già agli enti iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore di iniziare a comprendere con maggiore precisione quali aspetti potranno essere oggetto di controllo e come prepararsi.

Il nuovo sistema di vigilanza punta ad accertare non soltanto la permanenza dei requisiti necessari per l’iscrizione al RUNTS, ma anche la coerenza tra attività effettivamente svolte, finalità statutarie, organizzazione dell’ente e rispetto degli obblighi previsti dalla disciplina del Terzo settore. La data dalla quale decorrerà formalmente il primo ciclo triennale dei controlli è ancora in fase di definizione, ma il quadro operativo è ormai sufficientemente delineato.

«Il passaggio importante è che la vigilanza sul Terzo settore diventa sempre più strutturata e continuativa. Non si tratta soltanto di verificare un singolo adempimento, ma di valutare la coerenza complessiva dell’ente: devono essere salvaguardati l’effettivo svolgimento di attività di interesse generale, il corretto funzionamento degli organi a tutela della democraticità, il carattere non lucrativo della gestione », osserva Enrico Pinamonti,  responsabile Servizi Legali di B.More.

Controlli ordinari ogni tre anni

Una volta pienamente operativo il sistema, gli ETS saranno sottoposti a controlli ordinari con cadenza triennale. Le verifiche potranno riguardare, tra gli altri aspetti, la sussistenza dei requisiti per l’iscrizione al RUNTS, la corretta gestione dell’ente, la coerenza delle attività svolte con le finalità statutarie e il rispetto degli obblighi previsti dalla normativa.

A effettuare i controlli non saranno esclusivamente gli Uffici del RUNTS. Tra i soggetti che potranno essere coinvolti figurano anche le Reti associative nazionali e i Centri di servizio per il volontariato, purché autorizzati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e in possesso dei requisiti richiesti. Il sistema prevede inoltre specifiche condizioni per chi svolgerà materialmente le verifiche, comprese competenze professionali e percorsi formativi dedicati.e.

Controlli ordinari e straordinari

Accanto ai controlli programmati sono previsti anche controlli straordinari, che potranno essere attivati quando emergano elementi specifici o segnalazioni che rendano necessario un approfondimento. I nuovi modelli di verbale distinguono quindi le diverse tipologie di verifica e rendono più chiari gli elementi che gli incaricati dovranno documentare.

Per gli enti questo significa che la conformità non può essere considerata un adempimento da affrontare soltanto in prossimità di una verifica. Diventa invece necessario mantenere nel tempo una corretta gestione amministrativa, documentale e organizzativa.

Più collaborazione tra RUNTS e Agenzia delle Entrate

Un altro elemento significativo riguarda il rafforzamento dello scambio di informazioni tra gli Uffici del RUNTS e l’Agenzia delle Entrate.

I controlli fiscali possono incidere sulla verifica della natura e delle attività dell’ente, in particolare rispetto ai requisiti previsti dal Codice del Terzo settore, all’assenza dello scopo di lucro, al divieto di distribuzione degli utili e all’accesso alle agevolazioni fiscali.

Non tutte le irregolarità fiscali determinano automaticamente la cancellazione dal Registro, ma eventuali accertamenti e segnalazioni potranno diventare elementi rilevanti ai fini della vigilanza e, in determinati casi, portare all’attivazione di controlli straordinari.

Si rafforza quindi un sistema di verifica sempre più integrato, nel quale profilo amministrativo, fiscale e organizzativo dell’ente vengono letti in maniera coordinata.

Per gli ETS è il momento di prepararsi

Il nuovo sistema rende ancora più importante verificare per tempo la corretta gestione dell’ente. Statuto, attività effettivamente svolte, libri sociali, verbali, bilanci, procedure interne, documentazione amministrativa e corretta qualificazione fiscale devono restituire un quadro coerente. «La verifica preventiva diventa uno strumento fondamentale. Individuare per tempo eventuali disallineamenti tra statuto, attività concretamente svolte, documentazione e assetti interni permette di intervenire prima che una criticità emerga durante un controllo. La compliance, in questo senso, non è solo un obbligo formale: è anche un presidio di solidità e trasparenza per l’ente», aggiunge Pinamonti.

Per gli ETS la sfida non consiste quindi semplicemente nel “superare un controllo”, ma nel costruire assetti amministrativi e organizzativi capaci di garantire nel tempo conformità, trasparenza e tracciabilità delle attività.

È su questo terreno che B.More affianca gli enti del Terzo settore, attraverso competenze integrate in ambito amministrativo, fiscale, legale e organizzativo, supportandoli sia nella gestione ordinaria sia nella verifica preventiva degli assetti e degli adempimenti.

Prepararsi in anticipo significa individuare eventuali criticità prima che emergano durante una verifica e trasformare la compliance da semplice obbligo formale a elemento di solidità dell’organizzazione.

B.More supporta gli enti del Terzo settore nella verifica degli adempimenti, nella gestione amministrativa e fiscale e nell’adeguamento degli assetti organizzativi necessari per affrontare con maggiore consapevolezza il nuovo sistema dei controlli.

Fonte: Il Sole 24 Ore, approfondimento sul nuovo sistema di vigilanza degli ETS e sui modelli di verbale adottati con decreto direttoriale n. 198/2026.

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