Nuove frontiere

AGRICOLTURA, CAMBIANO COLTURE E MERCATI: VENT’ANNI DI TRASFORMAZIONI

29 Ottobre 2026

Negli ultimi anni i risultati economici delle imprese hanno continuato a crescere, mentre i salari reali hanno perso terreno. Un andamento che riporta al centro il rapporto tra competitività, produttività e qualità del lavoro

Secondo un’analisi di Unioncamere Emilia-Romagna, nel periodo 2019-2024 i profitti per addetto delle imprese considerate sono cresciuti del 12%, mentre i salari reali hanno registrato una diminuzione del 5%.

Un andamento molto diverso rispetto al periodo precedente, quando la crescita dei risultati economici e quella delle retribuzioni procedevano in modo più equilibrato.

Il dato restituisce quindi un quadro in cui la capacità delle imprese di generare valore non sempre si traduce in un miglioramento delle condizioni economiche delle persone che vi lavorano.

NON TUTTE LE IMPRESE SEGUONO LA STESSA TRAIETTORIA

L’elemento più interessante emerge però guardando oltre la media.

Esistono infatti imprese capaci di far crescere contemporaneamente risultati economici, salari, occupazione e investimenti. Realtà nelle quali la competitività non viene costruita esclusivamente attraverso il contenimento dei costi, ma attraverso un equilibrio più articolato tra produttività, organizzazione e valorizzazione delle persone.

È un dato importante soprattutto in una fase in cui molte aziende si confrontano con una crescente difficoltà nel reperire competenze, trattenere professionalità qualificate e costruire relazioni durature con i propri collaboratori.

UNA QUESTIONE CHE RIGUARDA LA COMPETITIVITÀ

La dinamica dei salari non può quindi essere letta soltanto come una questione retributiva.

Il tema riguarda più in generale il modo in cui le imprese distribuiscono il valore prodotto, organizzano il lavoro e costruiscono la propria capacità di attrarre e trattenere competenze.

La domanda diventa allora più ampia: è possibile migliorare l’efficienza e la competitività dell’impresa e, allo stesso tempo, migliorare la qualità del lavoro?

I dati mostrano che alcune aziende stanno già seguendo questa strada.

Capire quali scelte organizzative, retributive e gestionali rendano possibile questo equilibrio sarà una delle questioni centrali per le imprese chiamate a competere nei prossimi anni.

B.More affianca le imprese nell’analisi dei modelli organizzativi, delle politiche retributive e degli strumenti di welfare, aiutandole a individuare soluzioni coerenti con obiettivi, sostenibilità economica e caratteristiche dell’organizzazione.

PROFITTI IN CRESCITA, SALARI IN CALO: SI ALLARGA IL DIVARIO
COMPETENZE SEMPRE PIÙ DIFFICILI DA TROVARE: IL MERCATO DEL LAVORO CAMBIA